Osso, emozione e coscienza

Sala Venere, ore 17-17.45

A.T. Still coniò il termine “osteopatia” per nominare la medicina manuale da lui creata. Una parola nuova, della cui scelta il medico americano non diede mai una chiara motivazione, anche se sicuramente trovò nell’osso “qualcosa di straordinario” a cui fare riferimento. Ad oggi l’osso è uno dei tessuti meno studiati dagli osteopati. Nell’immagine che ne abbiamo nel contesto più ampio del corpo, è spesso associato al ruolo di riserva di calcio e d’impalcatura di sostegno del corpo. Ma, in realtà, è molto di più. Sotto la lente della psiconeuroendocrinoimmunologia, l’osso emerge come parte integrante dell’uomo, inteso come individuo indivisibile, che agisce e reagisce costantemente a tutti gli altri sistemi, da quello immunitario, fino alla nostra mente. E la mente ci rimanda al concetto di coscienza, intesa come percezione del sé. Come possono interagire questi due sistemi? L’osso così duro, denso, palpabile e l’altro così astratto? Utilizzando le chiavi di lettura offerte da ricerche scientifiche recenti e da anatomia e fisiologia, rifletteremo insieme su questo interrogativo.

Diego Lanaro

Osteopata DO e biologo sanitario PhD (laurea in Scienze Biologiche Sanitarie e Dottorato di Ricerca in “Medicina Interna, autoimmunità e malattie dell’apparato digerente” presso l’Università degli Studi di Genova, con una tesi in endocrinologia). Da anni sviluppa i suoi studi tra osteopatia e biologia molecolare, con particolare attenzione all’osteopatia pediatrica. Oltre all’attività clinica in studio, come osteopata, si dedica a docenza e ricerca, collaborando con diverse Scuole di Osteopatia italiane e Università degli studi (Genova, Siena, Torino), soprattutto nell’ambito di Master post laurea. Collabora inoltre, anche con ruoli di responsabilità, con la Fondazione COME Collaboration Onlus e la Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia. E’ autore di diverse pubblicazioni scientifiche e monografie. Completa il suo profilo la passione per le arti marziali interne cinesi (Xing Yi Quan, Tai ji Quan) e Qi Gong, che insegna da anni come istruttore asi-Coni.