Osteopatia e PNEI

Sala Amelia, ore 15.30 – 16.30

Chi fa osteopatia sa bene che gli effetti di un tocco, di una tecnica fasciale o di uno sblocco articolare non si limitano alla risoluzione di un dolore, ma hanno dei risvolti sistemici in grado di coinvolgere tutto l’organismo, compresa la sfera psicologica.
Ecco perché la seconda parte della relazione verterà sulle relazioni PNEI della fascia. Passeremo quindi da una visione biomeccanica (prima parte della relazione) ad una visione biochimica per comprenderne la complessità dei rapporti. La fascia, infatti, è “una struttura che connette”, essenziale sia nel mantenere la salute sia nel diffondere la malattia. E tutto questo accade non solo per via meccanica ma anche per via metabolica. La fascia, infatti, come tutti gli altri organi del corpo è una vera propria struttura PNEI, dove psiche e corpo si incontrano e si fondono. Qui citochine, chemochine, neurotrasmettitori, cellule immunitarie, ormoni ecc. si scambiano informa- zioni costantemente e, costantemente, vengono influenzate dal movimento e dalle manipolazioni.
In particolar modo vedremo come questa straordinaria struttura anatomica interagisce con i recettori ed i gangli nervosi che si trovano al suo interno e come la manipolazione osteopatica (OMT) è in grado di normalizzare tale interazione. Nello specifico affronteremo il tema della sensitizzazione neurale e dell’infiammazione neurogenica e vedremo come l’OMT può agire per riportare la persona verso una migliore capacità di adattamento e, quindi, verso la salute.
Altro argomento che toccheremo è la relazione tra la fascia e gli ormoni. E’ infatti ormai ampiamente dimostrato come gli ormoni dello stress (cortisolo e catecolamine), gli estrogeni, il testosterone siano in grado di andare a modificare la struttura connettivale. Per poter essere efficace, quindi, un osteopata deve porre sempre maggior attenzione all’anamnesi ed al terreno del paziente prima di iniziare una terapia.
Oltre a questo vedremo le relazioni tra la fascia ed il sistema immunitario in senso bidirezionale. Detto altrimenti, vedremo come la fascia si modifichi in base all’attività delle cellule immunitarie ma vedremo acne il contrario, cioè come l’OMT possa contribuire alla regolazione immunitaria sia a livello locale che sistemico.
Infine, analizzeremo un pò più in dettaglio il rapporto tra la fascia ed il cuore e come l’OMT possa essere un valido aiuto nella gestione delle patologie cardiache.

D.O. Nicola Barsotti

Nicola Barsotti, D.O. – membro ROI e fisioterapista, è da anni docente di anatomo-fisiologia del sistema nervoso autonomo e di fisiologia integrata PNEI presso il CIO – Collegio Italiano di Osteopatia nelle sedi di Bologna e Parma. Coordinatore della Commissione Nazionale di Ricerca Discipline Corporee (DIS-CO) della SIPNEI (Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia) e membro del direttivo nazionale della stessa società. E’ co-autore del libro “La PNEI e il sistema miofasciale: la struttura che connette” uscito nel 2017 (ed. Edra Elsevier), autore del capitolo “La medicina osteopatica” all’interno del libro “Psiconeuroendocrinoimmunologia e Scienza della cura integrata – il manuale” curato da F. Bottaccioli e A.G. Bottaccioli e co-autore del libro “ a PNEI e le discipline corporee” uscito nel 2018. Ha firmato vari articoli scientifici su riviste mediche italiane, è stato relatore in congressi nazionali e internazionali e docente in diversi corsi postgraduate osteopatici. Membro C.O.M.E. Collaboration onlus, insegnante PNEIMED. E’ socio fondatore del C.M.O. – Centro di Medicina Osteopatica e Terapie Integrate a Firenze.