Il sistema fasciale in osteopatia

Sala Amelia, ore 14.30 – 15,30

La continuità e l’architettura del sistema fasciale conferiscono a questo network delle particolari proprietà. La tradizionale visione di trasmissione di forze miotendinea lascia il posto alla trasmissione di forze miofasciale dove l’azione muscolare non si estrinseca più solo attraverso la giunzione osteo-tendinea ma attraverso il connettivo intramuscolare, verso l’epimisio e da qui verso la periferia sfruttando setti e fasci vasculo nervosi. Muscoli agonisti e antagonisti, prossimali e distali comunicano meccanicamente. Il muscolo come entintà discreta viene sostituito da un sistema tensionale. Nemmeno i legamenti possono essere considerati entità a se stanti disposti parallelamente all’azione muscolare. Le tensioni esercitate dal muscolo si trasmettono al legamento, disposto in serie con esso, trasformandolo in un elemento tensionale attivo. La complessità di questo sistema tensionale è accresciuta dalla presenza di un sofisticato sistema di scivolamento che permette il libero movimento reciproco delle strutture, proteggendole da sovraccarichi meccanici. Si tratta di fatto di una specializzazione del network connettivale stesso.
Analizzeremo la sua struttura ed il suo significato funzionale. Ogni Osteopata ha bene in mente che la fascia è riccamente innervata. Vedremo come determinati recettori si dispongono lì dove le ceratteristiche architettoniche del tessuto connettivo permettono la ricezione di determinate informazioni. Il segnale informativo, in ultima istanza, è il risultato di una deformazione meccanica di tali recettori: l’architettura connettivale attorno ad essi determinerà le modalità di deformazione e quindi le caratteristiche del messaggio sia in situazione di salute che di disfunzione. Tale messaggio, grazie alla presenza di particolari recettori intrafasciali, avrà anche dei risvolti sistemici (seconda parte della relazione) Infine scenderemo a livello cellulare per vedere come la trasmissione di forze all’interno di questo network connettivale sia veicolo di informazioni utili alle cellule: la meccano-trasduzione. E’ intuitivo, arrivati a questo punto, capire come un danno/disfunzione a questo sistema meccanico possa alterare la trassmissione/gestione delle forze e quindi il messaggio informativo neurologico, cellulare con ripercussioni, come potrete capire nella seconda relazione, anche a livello sistemico.

D.O. Ianos Alcini

D.O. FT. Docente di Anatomia della fascia e Fisiologia osteopatica fasciale presso il CIO di Bologna e Parma; vincitore del premio Peracca nel 2016. Istruttore di Nordic Walking ANWI. Relatore in post-graduate e docente in vari corsi per fisioterapisti, medici, laureati in Scienze Motorie. Attualmente svolge l’attività di Fisioterapista presso l’azienda sanitaria bassa isontina.