Professione osteopata

Chi è e cosa fa l’osteopata

L’Osteopata deve possedere qualità umane, conoscenza scientifica, consapevolezza del lavoro che svolge e padronanza dell’arte dell’uso delle mani. L’Osteopatia, dunque, è prima di tutto un’arte; l’arte del saper toccare il corpo umano, avvalendosi di approfondite conoscenze, non solo delle discipline mediche, ma anche della fisica, della filosofia, della scienza e della psicologia.Questo “tocco” diagnostico e terapeutico si rivolge a bambini nati da pochi minuti come ad anziani in età molto avanzata. Infatti, in ogni fase della vita, quando l’equilibrio è perturbato, l’Osteopata può essere una risorsa.
In condizioni di stress, che può generare insonnia, coliti e cervicalgia, l’Osteopata analizza il “terreno” sul quale si sono creati questi sintomi e, con il suo abile tocco, va a stimolare l’energia vitale del paziente, che così troverà la condizione per auto-guarirsi.

Per l’Osteopata, la prima seduta con il paziente è importantissima. Quest’ultimo si presenta spinto da una problematica e, attraverso una prima conversazione, l’Osteopata cerca di ottenere un quadro completo della sua storia clinica, attraverso domande di rito, quali età, attività fisica, tipo di professione, traumi, interventi chirurgici, malattie importanti accertate (come ad esempio: diabete, reumatismi, ipertensione), ma anche investigando su stile di vita, abitudini alimentari, qualità del sonno, stress, traumi psicofisici importanti e il tipo di parto con cui è nato.

Terminata questa prima fase verbale conoscitiva, si procede all’indagine manuale. La mano dell’Osteopata deve agire con sensibilità, intuito e conoscenza, per interpretare ciò che il tessuto esprime e individuare le tecniche più idonee e il numero di sedute necessarie per affrontare e superare la problematica. Quindi, quando pensiamo all’Osteopatia, non dobbiamo immaginare manipolazioni grossolane, rumorose o spettacolari; al contrario, la mano dell’Osteopata dapprima “legge” il tessuto così come esso si presenta e, successivamente, restituisce benessere psichico e fisico al paziente attraverso uno o più gesti svolti in modo delicato e non invasivo.

Opportunità professionali

L’Osteopata può aprire un proprio studio oppure lavorare all’interno di centri sanitari privati, in sinergia con medici specialisti, quali ortopedici, reumatologi, fisiatri, otorinolaringoiatri, ginecologi, internisti, neurologi, odontoiatri e pediatri.

Gli ambiti in cui operare sono molteplici. Nel caso di neonati e bambini, l’Osteopata può intervenire nel trattamento di rigurgiti, cefalee infantili, dimorfismi (ad esempio, il piede torto), disturbi dell’attenzione ed ipercinesia.
Nei giovani e negli adulti, l’Osteopatia aiuta a curare cervicalgie, lombalgie, cefalee, disturbi della digestione, disturbi respiratori, dolori mestruali e sintomi della menopausa.
Negli anziani, inoltre, il trattamento osteopatico può giovare in caso di artrosi diffuse e disturbi circolatori e/o respiratori.
Infine, nello sportivo, il ricorso all’Osteopata può essere finalizzato al trattamento di pubalgie, fasciti plantari, esiti di interventi chirurgici e così via.

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