Progetti di ricerca

progetti

Il CIO promuove e conduce numerosi Progetti di Ricerca su argomenti di rilievo per la comunità osteopatica e di grande interesse per la collettività. A tal fine, instaura proficui rapporti di collaborazione con Facoltà universitarie, Aziende ospedaliere ed Enti pubblici e privati.

IL PROGETTO "OSTEOPATIA IN AZIENDA"

L'ESPERIENZA PLURIENNALE DI INALCA S.p.A.
Il progetto "Osteopatia in Azienda" inizia nel 2010, con uno studio
effettuato nell'azienda Inalca di Castelvetro Modenese, che dimostra
l'utilità del trattamento osteopatico applicato in ambito lavorativo
in pazienti-lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico
e affetti da disturbi dell'arto superiore.
La sperimentazione è giunta quest'anno alla sua quarta edizione.
Grazie a ciò i dati sulla efficacia del trattamento osteopatico sono stati elaborati sia
nelle singole sottopopolazioni di pazienti trattati anno per anno, sia
sulla popolazione complessiva delle varie annate.


UNO STUDIO PILOTA IN BARILLA S.p.A.

Per la prima volta in assoluto, verrà condotto uno studio epidemiologico e statistico sui lavoratori di una grande azienda, che verranno trattati con l’osteopatia.
Gli obiettivi di questa importante ricerca, che inizierà nell'autunno 2016 e si protrarrà per un biennio, saranno principalmente quattro:
1) riduzione dell’assenteismo per malattia
2) miglioramento della resistenza fisica allo stress lavorativo
3) riduzione del numero di richieste medico-specialistiche
4) riduzione dell’assunzione di farmaci.

L’azienda Barilla S.p.A., da sempre sensibile al tema del benessere dei propri dipendenti, ha aderito immediatamente al progetto proposto da CIO, che verrà realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, che curerà la raccolta e l’elaborazione dei dati epidemiologici e statistici.

NEONATOLOGIA: IL PROGETTO "LATE PRETERM"
Nel 2014, in occasione del ventennale della sua fondazione, il Collegio Italiano di Osteopatia ha attivato uno studio pilota in collaborazione con il Centro Nascite del Nuovo Ospedale di Sassuolo e la Pediatria di Base di Reggio Emilia, con l’obiettivo di verificare l’utilità del trattamento osteopatico nei lattanti con problematiche neurovegetative. Il progetto si è rivolto ai piccoli pazienti definiti “late preterm”, nati cioè tra la 34 +0 e la 36 +6 settimane di età gestazionale, bambini sani che non necessitano di ospedalizzazione, ma che più facilmente sviluppano disturbi neurovegetativi, quali reflusso gastroesofageo, coliche addominali, disturbi del sonno e dell’alimentazione.

Il progetto è descritto nel testo "Late preterm”, redatto da Annalisa Tirelli, in pubblicazione nella collana de "I Manuali di CIO".